Come essere primi sui motori di ricerca

Vuoi che il tuo sito esca tra i primi sui motori di ricerca?

 

google

Vuoi indicizzare il tuo sito?

Ok… prima un piccolo test! Questa classifica ti dice niente?

  1. Età del dominio.
  2. Keyword nel nome del dominio.
  3. Keyword come prima parola nel nome del dominio.
  4. Lunghezza temporale della “expiration date” di un dominio.
  5. Keyword nel nome del sottodominio.
  6. Storia del dominio (quanti cambi di proprietà? Ci sono stati periodi
  7. di inattività?).
  8. Dominio a corrispondenza esatta (per esempio, www.keyword.it).
  9. WhoIs privato contro pubblico (se è privato, hai qualcosa da
  10. nascondere?).
  11. Proprietario del dominio identificato da Google come uno spammer.
  12. Estensione TLD (top level domain) della nazione (può aiutare a
  13. posizionarsi meglio nella nazione).
  14. Keyword nel tag title.
  15. Keyword prominence nel tag title.
  16. Keyword nel tag description.

Molto bene, se ti dice qualcosa vuol dire che hai già una “infarinata” di SEO.

Quindi possiamo andare avanti.

Per tutti quelli ai quali la lista qui sopra non dice niente….

Si tratta dei primi fattori che (dicono in giro) Google sembra considerare determinanti ai fini dell’indicizzazione di un sito e per considerarlo meritevole dei primi risultati di una ricerca. In realtà voci di corridoio ben informate vogliono siano ben 290 i fattori determinanti, ma un mio collega ha conosciuto uno che conosceva un altro che ne considerava ben 320 prima di passare a miglior vita!

Scherzi a parte…Facciamo chiarezza!

Consiglio numero 1… puoi tranquillamente scordarti la lista.

Anzitutto perché con molta probabilità quando leggerai quest’articolo molti dei fattori saranno già superati o sostituiti con altri.
Secondo perché con molta probabilità una buona parte di essi sono passati da fattori che favoriscono l’indicizzazione a fattori che la penalizzano.

Ma andiamo per ordine.

Cos’è il SEO? Come funziona? Cosa significa SEO?

SEO….è l’acronimo delle parole inglesi “Search Engine Optimization” ovvero Ottimizzazione per i motori di ricerca.

  • Che c’è da ottimizzare?
  • Il mio sito mi sembra già ottimo…
  • perché Google non mi fa comparire tra i suoi risultati?

… immagina 10 mercanti che vendono lo stesso prodotto e tutti vogliono entrare nella piazza del mercato per venderlo.

Però in piazza c’è spazio solo per 6 mercanti.

Quale deve essere il mercante ad entrare e quale no?

Questo è l’interrogativo che ogni giorno i dipendenti di Google si pongono per offrire un servizio di ricerca e indicizzazione sempre più efficace.

Perché c’è poco spazio nella piazza del mercato?

C’è spazio per pochi tra i primi sui motori di ricerca perché pochi utenti si avventurano oltre la seconda-terza pagina di risultati quando cercano qualcosa.
Questo significa semplicemente una cosa.

Se vuoi farti trovare sul Web ti serve la prima pagina.
Come fare per essere tra i primi sui motori con il tuo sito?

Dicevamo esiste un numero imprecisato di buone regole basate sullo studio empirico dell’algoritmo di Google.
Circa 290 ma il numero è approssimativo perché Google mantiene segreto il proprio algoritmo. Queste regole quindi sono frutto di infinite prove che gli esperti del SEO (anche detti “SEO specialists” o semplicemente “consulenti SEO”) hanno fatto negli anni variando i vari elementi fino ad ottenere una corretta indicizzazione.

Queste includono interventi sugli elementi del codice delle pagine, sui contenuti, l’iscrizione ai social network, l’utilizzo di strumenti come Adwords… ecc… Se vuoi approfondire la lezione, esistono numerosi manuali e Guide SEO che trattano l’argomento tutti utili per farsi un idea della questione.

Purtroppo però c’è un problema.

Il problema è che tutte queste buone regole cambiano continuamente. E’ dura la vita del consulente SEO.

UN PO’ DI STORIA

Mi ricordo nei primi anni di attività quando si cercava di far “digerire” a Google più parole chiave possibili (Keywords) nascondendole addirittura tra le righe di codice. Per un brevissimo tempo ha funzionato. Poi ovviamente Google ha capito di avere una “falla” e ha modificato il suo algoritmo e ha iniziato a penalizzare tutti i siti che erano stati costruiti in questo modo.

Poi c’è stata la moda dei back links o scambio di links.
Si era scoperto che se molti siti avevano dei link che puntavano al tuo per Google poteva significare che il tuo è un sito importante e quindi andava posto tra i primi risultati. Ricordo che tutti volevano scambiare links. Arrivavano decine di richieste ogni giorno. C’era pure chi si vendeva i links a 5€ al Kg.

Poi ovviamente Google ha capito di avere una falla e, come sopra, ha iniziato a penalizzare i links tra siti che non avevano attinenza tra di loro. Google a questo punto ha deciso di passare all’attacco con Google Panda. Il suo algoritmo rivisto e corretto che dopo il lancio iniziale nel febbraio 2011, fece sentire i suoi effetti globalmente nell’aprile 2011 modificando sostanzialmente le posizioni in classifica. Nell’Il 24 aprile 2012 è stato rilasciato un altro aggiornamento importante,  denominato Google Penguin, che ha colpito un ulteriore percentuale di tutte le query di ricerca. Il 18 settembre 2012 è stato confermato dalla società, attraverso il suo profilo ufficiale su Twitter, un nuovo aggiornamento di Panda. Ad oggi Google ha rilasciato la sua GUIDA UFFICIALE con 23 punti in cui definisce come deve essere fatto un sito per piacere a Dio e possibilmente anche a Google stesso.

In sostanza oggi Google certa di scoraggiare ogni forma di manipolazione minacciando di “scomunica” chiunque provi ad utilizzare “trucchi” vari.

Quello che ci sentiamo di dire in merito è si può fare molto ma senza esagerare.
Nel senso che l’importante è essere costantemente aggiornati circa le novità sull’algoritmo di indicizzazione per evitare passi falsi che potrebbero penalizzare invece di favorire e appena al corrente di qualche novità, effettuare immediatamente le modifiche richieste, prima che Google passi di nuovo a trovarci.

Nel caso di dubbi, meglio chiedere agli esperti. Ottimizzare un sito per i motori di ricerca è diventato un lavoro vero e proprio. La mole di dati da tenere costantemente sotto controllo è notevole e spesso i nostri clienti, seppure molto informati ed esperti in materia, devono delegare perché non riescono materialmente e trovare il tempo per seguire, oltre al proprio lavoro, anche il SEO.

Se vuoi diventare un esperto di SEO i manuali non bastano. Prima di applicarti su clienti reali devi aver fatto un po’ di esperienza per diventare davvero efficace nei tuoi servizi di consulenza. Prova a partire con il tuo sito personale. Ricorda… si indicizza una pagina per volta. Non un sito.
Insomma se stai pensando a questo come al tuo lavoro futuro…forza amico c’è parecchio da studiare, la strada è lunga ma vedrai piena di soddisfazioni.

Se invece stai cercando qualcuno che possa aiutare te e la tua azienda nell’ottimizzazione del vostro sito SEO, noi possiamo fornirti l’aiuto e la consulenza di cui hai bisogno.

Il nostro studio è a Perugia ma serviamo clienti in tutta Italia. 


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