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Quanto costa un sito web: le voci che fanno il prezzo
Perché due preventivi per «un sito» possono differire di molto, quali costi si pagano una volta e quali ogni anno, e come confrontare le offerte.

Perché non esiste un prezzo unico
«Quanto costa un sito web?» è la prima domanda che riceviamo, e la risposta onesta è: dipende da che cosa deve fare. Chiedere il prezzo di un sito è come chiedere quello di una casa senza dire quante stanze deve avere, dove si trova e chi fornisce i mobili.
Due siti che in apparenza si somigliano possono richiedere quantità di lavoro molto diverse. Il primo ha cinque pagine con testi e foto già pronti; il secondo ha una pagina per ognuno dei venti servizi dell’azienda, testi da scrivere, uno shooting da organizzare e un modulo collegato al gestionale. Entrambi sono «un sito aziendale», ma il secondo richiede settimane di lavoro in più.
Per questo diffidiamo dei listini a pacchetto: o sono così generici da non dire nulla, o nascondono le voci che poi si pagano a parte. Un preventivo serio parte da tre domande: chi deve trovare il sito, che cosa deve capire chi arriva, quale azione deve compiere (telefonare, chiedere un preventivo, comprare).
Le voci che compongono il prezzo
Il costo di realizzazione è la somma di alcune voci. Conviene conoscerle, perché sono le stesse che si ritrovano, con nomi diversi, in quasi tutti i preventivi.
Progetto e architettura
È il lavoro che si vede meno e che incide di più sul risultato: quali pagine servono, con quale parola chiave ciascuna, in che ordine, con quali inviti al contatto. In un sito aziendale si prevede di solito una pagina per ogni servizio, perché Google posiziona una pagina alla volta, non un sito intero.
Numero di pagine e di lingue
Ogni pagina va progettata, scritta, impaginata e controllata su computer e smartphone. Una seconda lingua non è una traduzione automatica: richiede testi adattati, indirizzi dedicati e una verifica in più per ogni pagina.
Testi
Se l’azienda fornisce testi pronti, il lavoro si limita a una revisione. Se i testi vanno scritti, e scritti sulle ricerche reali dei clienti, la redazione diventa una voce importante. È anche quella che più spesso fa la differenza tra un sito che porta richieste e uno che resta una brochure online.
Fotografie e video
Le immagini di repertorio costano poco ma mostrano un’azienda qualsiasi. Uno shooting in azienda o delle riprese aggiungono giornate di lavoro e post-produzione, ma danno al sito contenuti che nessun concorrente ha. Nei nostri progetti foto e video nascono spesso insieme al sito: per Burgheroni, a Terni, lo stesso studio ha curato il sito e lo shooting dei piatti.
Funzioni
Un modulo di contatto è una funzione semplice. Un catalogo con filtri, un’area riservata, un sistema di prenotazione o un e-commerce con pagamenti e spedizioni sono progetti a sé, con tempi di sviluppo e di prova molto diversi.
Integrazioni
Collegare il sito a un gestionale, a un magazzino o a un programma di fatturazione dipende dai programmi già in uso: a volte esiste un collegamento pronto, a volte va sviluppato. È la voce più difficile da stimare senza aver visto i sistemi dell’azienda.
Restyling di un sito esistente
Se il sito c’è già, si aggiunge il lavoro di migrazione: inventario delle pagine, riscrittura dei contenuti, redirect 301 per ogni indirizzo che cambia. Più pagine ha il vecchio sito, più tempo richiede. Ne parliamo nella guida su come rifare un sito web.
Piattaforma
Un sito costruito su un CMS come WordPress parte da codice già scritto e collaudato, e costa meno di un sito sviluppato da zero. I costruttori online «fai da te» costano meno ancora all’inizio, ma hanno limiti che conviene conoscere: li abbiamo raccolti in creare un sito gratis: cosa perdi davvero.
Una tantum e ogni anno
Che cosa si paga una volta e che cosa ogni anno
Molti confronti tra preventivi saltano perché mettono sullo stesso piano costi di natura diversa. Questa è la distinzione da fare.
| Voce | Quando si paga | Che cosa chiedere |
|---|---|---|
| Progetto, grafica, sviluppo | Una volta | Quante pagine e quali funzioni sono comprese |
| Testi, foto e video | Una volta (o a ogni aggiornamento) | Chi li produce e con quali diritti d’uso |
| Dominio | Ogni anno | A chi è intestato: deve essere dell’azienda |
| Hosting e caselle email | Ogni anno | Spazio, backup, assistenza in caso di guasto |
| Certificato SSL (https) | Di solito compreso nell’hosting | Se il rinnovo è automatico |
| Licenze di temi e plugin | Spesso ogni anno | Quali licenze servono e chi le rinnova |
| Manutenzione e aggiornamenti | Ogni mese o ogni anno | Che cosa comprende e i tempi d’intervento |
| Contenuti nuovi e promozione | Secondo il piano | Se sono inclusi o preventivati a parte |
L’elenco è indicativo: ogni progetto può avere voci in più o in meno.
I costi che arrivano dopo la messa online
Un sito non si compra una volta per sempre. Dominio e hosting si rinnovano ogni anno; WordPress, il tema e i plugin ricevono aggiornamenti continui, anche di sicurezza, che vanno applicati e verificati. Chi non li mette in conto rischia di ritrovarsi con un sito lento, vulnerabile o, nel caso peggiore, violato: è successo a molti siti lasciati senza manutenzione, e il costo della pulizia supera di molto quello degli aggiornamenti. Abbiamo descritto che cosa comprende una manutenzione seria nella guida sulla manutenzione di un sito WordPress.
Le alternative sono due: aggiornare il sito in autonomia, con le istruzioni ricevute alla consegna, oppure affidarlo allo studio con un servizio in abbonamento. Entrambe vanno bene; l’importante è decidere prima chi se ne occupa.
Come leggere e confrontare due preventivi
Quando due offerte sono molto distanti, di solito non stanno descrivendo lo stesso lavoro. Prima di scegliere conviene metterle una accanto all’altra e verificare questi punti.
- Le voci sono separate? Un preventivo con una sola cifra non permette di capire che cosa si sta comprando né di togliere ciò che non serve.
- Quante pagine e quali funzioni? «Sito completo» non è una quantità. Servono l’elenco delle pagine e delle funzioni.
- Chi scrive i testi e chi fa le foto? Se non è scritto, di solito tocca al cliente.
- È compresa la SEO di base? Titoli e descrizioni per ogni pagina, struttura dei titoli, dati strutturati, sitemap, Search Console. Sono lavori piccoli se fatti durante lo sviluppo, costosi se rifatti dopo.
- A chi sono intestati dominio e hosting? Dominio e accessi devono restare all’azienda, anche se cambia fornitore.
- Che cosa succede dopo il lancio? Formazione, manutenzione, tempi di risposta in caso di problemi.
- Sono previsti privacy e cookie? Informativa e banner dei consensi sono obblighi, non optional.
Un prezzo molto più basso della media non è necessariamente una truffa, ma quasi sempre significa che qualcosa manca: testi, foto, SEO, assistenza. Meglio saperlo prima.
Da dove partire
Il modo più rapido per avere un preventivo preciso è arrivare con poche informazioni: che cosa fa l’azienda, a chi si rivolge, quale azione deve compiere chi visita il sito, quali materiali esistono già (logo, testi, foto) e, se c’è, l’indirizzo del sito attuale. Con questi elementi un fornitore serio può proporre un progetto a voci separate.
Nella pagina dei siti web a Perugia trovi i tipi di sito che realizziamo e il metodo di lavoro; nel portfolio i siti già online.
Quanto costa il tuo sito?
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