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Foto per ristoranti: come si prepara uno shooting food

Il cliente sceglie con gli occhi prima ancora di sedersi. Ecco come preparare cucina e sala perché le foto mostrino davvero i tuoi piatti.

Un dolce con le fragole del Ristorante Filo d’Olio di Perugia, fotografato da Impronta Creativa
Un dolce con le fragole del Ristorante Filo d’Olio di Perugia, fotografato da Impronta Creativa

Perché le foto dei piatti contano tanto

Prima di prenotare, molte persone guardano le foto: sul profilo Google del locale, sui social, sul sito, sulle piattaforme di prenotazione e consegna. Spesso sono foto scattate dai clienti, con luce gialla e piatti a metà. Se il ristorante non ne pubblica di migliori, sono quelle a raccontarlo.

Una buona foto food non abbellisce il piatto: lo mostra com’è, nel suo momento migliore. Consistenze, colori, porzioni vere. Per questo lo shooting si fa nel locale, con la cucina del ristorante che prepara i piatti come li servirebbe, e il fotografo che porta luci e set. È così che abbiamo lavorato, per esempio, nel Ristorante Filo d’Olio di Perugia, tra piatti della carta, pizza, banco e sala, e per gli hamburger di Burgheroni a Terni.

Le immagini devono corrispondere a ciò che arriva in tavola. Un piatto «migliorato» in foto crea un’aspettativa che il servizio vero delude, e la delusione finisce nelle recensioni.

Scegliere i piatti e gli usi

La lista dei piatti

Non serve fotografare tutta la carta. Conviene partire da:

  • i piatti simbolo, quelli per cui il locale è conosciuto o vuole esserlo;
  • i più ordinati, che i clienti cercano già;
  • i piatti di stagione, da aggiornare quando cambia il menu;
  • qualche preparazione (la pasta tirata a mano, la pizza che entra nel forno, il banco): raccontano il lavoro, non solo il risultato;
  • bevande e dolci, spesso dimenticati e invece molto condivisi.

Gli usi, decisi prima

Le foto per un menu stampato, per il sito, per le storie dei social e per le piattaforme di consegna hanno formati diversi: orizzontali, verticali, quadrate, con spazio libero per un titolo o senza. Se gli usi sono chiari prima, per ogni piatto si scattano le inquadrature giuste. Il menu stampato, in particolare, si progetta insieme alle foto: per Bar Mollo, oltre allo shooting dei piatti, abbiamo curato il menu della pizzeria e l’immagine coordinata.

Sala, ambienti, dettagli

Nella stessa giornata conviene fotografare anche la sala apparecchiata, il bancone, l’esterno: sono le immagini che servono al sito e al profilo Google per far riconoscere il locale. Come si fotografano gli ambienti è spiegato nella guida alle foto di hotel e agriturismi, che vale anche per le sale dei ristoranti.

Il giorno dello shooting

Quando

Il momento migliore è un giorno o una fascia oraria di chiusura o di calma, con la cucina pronta come in servizio ma senza clienti da servire. Uno shooting durante il servizio vero mette sotto pressione tutti e il risultato ne risente. Se si vuole sfruttare la luce naturale della sala, la fascia oraria va scelta anche in base alle finestre.

Stoviglie, tovaglie e superfici

I piatti e i bicchieri devono essere quelli del locale, puliti e senza sbeccature, e qualche alternativa aiuta: un fondo scuro, uno chiaro, un tagliere di legno. Tovaglioli, posate e superfici del tavolo fanno parte dell’immagine quanto il cibo.

Ingredienti e mani

Gli ingredienti crudi (farina, pomodori, erbe, olio) arricchiscono le composizioni e raccontano la materia prima. Le mani dello chef o del pizzaiolo al lavoro danno movimento: sono tra le immagini più efficaci sui social.

Un piatto alla volta

La cucina prepara un piatto per volta, nel momento in cui il fotografo è pronto: il cibo cambia in fretta, la pasta si asciuga, il gelato si scioglie, le verdure perdono lucentezza. Uno chef che segue la sequenza è il miglior alleato dello shooting.

Hamburger servito sul tagliere di Bar Mollo, dallo shooting di Impronta Creativa
Hamburger servito sul tagliere di Bar Mollo, dallo shooting di Impronta Creativa

Checklist

La checklist del ristoratore

QuandoChe cosa preparare
Una o due settimane primaLista dei piatti, usi delle foto, giorno e orario concordati
Pochi giorni primaIngredienti freschi per ogni piatto, anche doppi per quelli delicati
Il giorno primaStoviglie, bicchieri e posate controllati; tovaglie stirate
La mattinaSala in ordine, luci funzionanti, tavoli sgombri, esterno pulito
DuranteUn piatto alla volta, nell’ordine concordato con il fotografo
DopoScelta delle foto insieme, nomi dei piatti per l’archivio

Dopo lo shooting: usare bene le foto

Le foto si consegnano nei formati per stampa, sito, social e piattaforme, con i nomi dei piatti: così chi aggiorna il sito o i social trova subito quella giusta. Conviene caricarne una selezione sul profilo Google del locale e rinnovarla a ogni cambio di stagione (vedi la guida al Google Business Profile).

Un solo shooting ben pianificato alimenta i social per mesi: come trasformarlo in un calendario di contenuti lo spieghiamo nella guida ai contenuti social per ristoranti. Il nostro servizio, con il metodo e i lavori, è descritto nella pagina della fotografia food.

Luce e inquadrature: le scelte del fotografo

Ogni piatto ha la sua inquadratura migliore, e sceglierla fa parte del mestiere. Qualche esempio aiuta a capire che cosa succede durante lo shooting.

  • Dall’alto: pizze, taglieri, tavole imbandite, piatti larghi e bassi. Mostra la composizione e i colori, e funziona bene per i social.
  • A tre quarti: la vista di chi è seduto a tavola. È l’inquadratura più naturale per la maggior parte dei piatti.
  • Di lato: hamburger, dolci a strati, bicchieri, tutto ciò che ha un’altezza da mostrare.
  • Da vicino: consistenze, la crosta del pane, il filo dell’olio, una goccia di condimento. Sono i dettagli che fanno venire fame.

La luce, di solito, arriva di lato o da dietro il piatto, morbida, per dare volume e far brillare le superfici senza riflessi duri. Luce naturale della sala e luci portate dal fotografo si combinano: la prima dà atmosfera, le seconde permettono di lavorare con costanza anche quando il sole cambia. Il flash diretto del telefono, al contrario, appiattisce tutto: è la ragione per cui molte foto dei clienti rendono i piatti meno invitanti di quanto siano.

Domande

Domande sulle foto per ristoranti

Parliamo dei tuoi piatti.

Mandaci il menu e dicci dove userai le foto: ti proporremo la lista degli scatti e l’organizzazione della giornata.

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Via Catanelli 34, Ponte San Giovanni