SEO e GoogleGuida
Google Business Profile: come crearlo e curarlo passo per passo
Per un’attività locale il profilo su Google è spesso il primo contatto con il cliente, prima ancora del sito. Ecco come impostarlo bene e come mantenerlo vivo.

A che cosa serve il profilo dell’attività
Il Profilo dell’attività su Google (Google Business Profile, un tempo Google My Business) è la scheda che compare a destra dei risultati o nella mappa quando qualcuno cerca un’azienda o un servizio in zona: nome, indirizzo, orari, telefono, foto, recensioni, link al sito. Per un ristorante, un negozio o uno studio professionale è spesso la prima cosa che il cliente vede.
Google spiega che i risultati locali dipendono soprattutto da tre fattori: pertinenza (quanto il profilo corrisponde alla ricerca), distanza (quanto l’attività è vicina a chi cerca o al luogo indicato) ed evidenza (quanto l’attività è conosciuta, anche attraverso recensioni, link e articoli). Lo scrive nella sua guida al posizionamento locale. Sulla distanza non si può intervenire; sulla pertinenza e sull’evidenza sì, ed è di questo che parla questa guida.
Il profilo non sostituisce il sito: lo completa. Il sito spiega i servizi nel dettaglio e raccoglie le richieste; il profilo porta le persone al sito, al telefono o in negozio.
Passo per passo
Creare il profilo in sette passaggi
Prima di crearne uno nuovo, cerca l’attività su Google Maps: se la scheda esiste già, va rivendicata, non duplicata.
01
Accedi con un account aziendale
Usa un account Google dell’azienda, non quello personale di un collaboratore: il profilo deve restare all’azienda. Altre persone si aggiungono come gestori.
02
Scrivi il nome reale
Il nome è quello che l’attività usa davvero, sull’insegna e sui documenti. Niente parole chiave o città aggiunte: le linee guida di Google lo vietano.
03
Scegli la categoria principale
Una sola, la più specifica: descrive ciò che l’attività è. Le categorie secondarie si aggiungono solo se corrispondono a servizi reali.
04
Indirizzo o zona servita
Se ricevi i clienti nella tua sede, indica l’indirizzo. Se vai tu dai clienti e non li ricevi, nascondi l’indirizzo e indica la zona servita.
05
Contatti, orari e sito
Telefono, orari (compresi quelli festivi), indirizzo del sito: gli stessi, scritti nello stesso modo, che compaiono sul sito.
06
Verifica
Google chiede di verificare l’attività: il metodo (video, telefono, email, cartolina) lo propone Google in base al caso. Senza verifica foto e modifiche non compaiono.
07
Completa il profilo
Descrizione, servizi o prodotti, attributi, foto degli ambienti, del lavoro e delle persone. Un profilo completo risponde alle domande prima che il cliente telefoni.
Nome, categorie e indirizzo: le regole da non sbagliare
Le linee guida per la rappresentazione delle attività su Google chiedono che il nome sia quello usato nel mondo reale, senza aggiunte descrittive. «Rossi Idraulica» va bene; «Rossi Idraulica Perugia pronto intervento 24 ore» no, anche se lo fanno in molti. Oltre al rischio di sospensione, un nome gonfiato è facile da segnalare per i concorrenti.
Per le categorie Google consiglia di sceglierne il minor numero possibile, partendo dalla principale (gestire la categoria dell’attività). La categoria principale conta molto per la pertinenza: vale la pena provare le parole che descrivono l’attività e scegliere quella più precisa tra quelle proposte.
L’indirizzo deve essere una sede reale, dove l’attività opera. Caselle postali e uffici virtuali non sono ammessi.
Che cosa curare nel tempo
Creato il profilo, il lavoro vero comincia. Un profilo aggiornato comunica che l’attività è viva; uno fermo da anni, con orari vecchi e foto sfocate, fa l’effetto opposto.
Fotografie vere, rinnovate
Le foto sono tra gli elementi più guardati. Google suggerisce foto dell’esterno (per riconoscere il luogo), degli interni, dei prodotti, del lavoro e del personale (suggerimenti per le foto). Contano la luce, le linee dritte, le persone vere. Per un ristorante i piatti devono assomigliare a quelli che arriveranno in tavola: ne parliamo nella guida sullo shooting food per ristoranti. Per hotel e agriturismi vale lo stesso per camere e spazi comuni: vedi come preparare le foto di hotel e agriturismi.
Recensioni: chiederle e rispondere
Le recensioni pesano sull’evidenza e sulla scelta del cliente. Il modo più semplice per riceverne è chiederle, dopo un lavoro concluso bene, con il link diretto che il profilo mette a disposizione. Non si offrono sconti o regali in cambio: le norme di Google sui contenuti lo vietano.
Rispondere a ogni recensione, positiva o negativa, mostra attenzione. Alla recensione negativa si risponde con calma, senza polemica, spiegando che cosa è successo e che cosa si può fare: la risposta la leggeranno soprattutto i clienti futuri.
Aggiornamenti, servizi e orari
Orari festivi e chiusure straordinarie vanno inseriti in anticipo: un cliente che trova chiuso un negozio dato per aperto difficilmente torna. Servizi e prodotti vanno descritti con le parole che usano i clienti. Gli aggiornamenti (novità, offerte, eventi) servono a mostrare che l’attività è attiva.
Coerenza con il sito e con gli altri elenchi
Nome, indirizzo e telefono devono essere identici sul profilo, sul sito, sui social e negli elenchi online. Informazioni diverse tra una fonte e l’altra confondono i clienti e rendono l’attività meno affidabile. Nel nostro stesso restyling abbiamo trovato in rete forme giuridiche, indirizzi e numeri di telefono diversi per la stessa azienda: sistemarli è uno dei primi lavori.
Errori comuni
Gli errori che fanno perdere visibilità
| Errore | Perché è un problema | Che cosa fare |
|---|---|---|
| Parole chiave nel nome | È contro le linee guida e può portare alla sospensione | Usare il nome reale dell’attività |
| Profilo intestato a un ex collaboratore | L’azienda perde il controllo della scheda | Proprietario aziendale, altri come gestori |
| Schede doppie | Recensioni e segnali divisi tra due profili | Segnalare e unire o chiudere il doppione |
| Orari non aggiornati | Clienti delusi, recensioni negative | Inserire in anticipo festivi e chiusure |
| Foto di repertorio o vecchie | Non mostrano l’attività reale | Foto vere, rinnovate più volte l’anno |
| Recensioni senza risposta | Sembra che nessuno segua il profilo | Rispondere a tutte, con calma |
| Dati diversi dal sito | Informazioni incoerenti tra le fonti | Stesso nome, indirizzo e telefono ovunque |
Profilo e sito lavorano insieme
Un profilo ben curato porta clic verso il sito; il sito deve poi confermare ciò che il profilo promette, con una pagina per ogni servizio e un modo chiaro per chiedere un preventivo. Per questo, nei siti web che realizziamo, le indicazioni per il profilo Google fanno parte della consegna.
Se il sito non compare o compare male nelle ricerche, il profilo da solo non basta: nella guida perché il mio sito non compare su Google abbiamo raccolto le verifiche da fare. Per un quadro più generale sulla visibilità locale: come comparire su Google a Perugia.
Il tuo profilo è in ordine?
Inviaci il nome dell’attività: controlleremo profilo e sito e ti diremo che cosa migliorare, a partire dalle foto.
Via Catanelli 34, Ponte San Giovanni