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Come scegliere una web agency: le domande da fare prima di firmare
Il sito resta online per anni: vale la pena dedicare un’ora a capire chi lo farà. Ecco le domande che faremmo noi, se fossimo dall’altra parte del tavolo.

Prima di cercare: che cosa deve fare il sito
Il modo migliore per scegliere una web agency è arrivare al primo incontro sapendo che cosa si vuole ottenere. Non serve un capitolato tecnico: bastano poche risposte scritte su un foglio.
- Chi deve trovare il sito? Clienti della zona, clienti in tutta Italia, turisti stranieri, rivenditori.
- Che cosa deve fare chi arriva? Telefonare, chiedere un preventivo, prenotare, comprare.
- Che materiali esistono già? Logo, testi, fotografie, video, un sito da rifare.
- Chi lo aggiornerà dopo? Qualcuno in azienda o il fornitore.
- Entro quando serve? Una fiera, una stagione, l’apertura di una sede.
Con queste risposte il confronto tra agenzie diventa un confronto tra proposte per lo stesso lavoro, e non tra promesse generiche.
Le 10 domande da fare a una web agency
1. Il dominio sarà intestato a me?
È la domanda più importante. Il dominio è l’indirizzo dell’azienda su internet e deve essere intestato all’azienda, non al fornitore. Lo stesso vale per gli accessi di amministratore del sito e dell’hosting: devono essere consegnati, anche se la gestione resta all’agenzia.
2. Posso vedere siti realizzati, online e verificabili?
Un portfolio serio mostra siti che si possono aprire, con il nome del cliente. Aprirli dallo smartphone dice più di qualsiasi presentazione: si leggono bene? Si caricano in fretta? È chiaro come contattare l’azienda? Nel nostro portfolio ogni sito ha la sua scheda e, dove è online, il link al sito del cliente.
3. Chi scrive i testi e chi fa le fotografie?
Molti preventivi comprendono «il sito» ma non i contenuti, che restano a carico dell’azienda. Se testi e foto non ci sono, il sito rischia di restare fermo mesi. Un’agenzia che produce anche fotografie e video, come facciamo noi con la fotografia e i video aziendali, riduce i passaggi e i tempi.
4. Su quale piattaforma lavorate e perché?
Non esiste una risposta giusta in assoluto, ma deve esserci una motivazione. Un CMS diffuso come WordPress permette di cambiare fornitore senza rifare tutto; una piattaforma proprietaria dell’agenzia lega l’azienda a quell’agenzia. Vedi cosa sono i CMS e perché scegliamo WordPress.
5. Che cosa comprende la SEO?
«Ottimizzato per Google» non significa nulla se non è dettagliato. Le basi sono concrete: una pagina per ogni servizio, titoli e descrizioni scritti per ogni pagina, un solo titolo principale per pagina, dati strutturati, sitemap, Search Console configurata, redirect 301 se c’è un sito precedente.
6. Chi garantisce il primo posto su Google?
Nessuno può farlo onestamente: la posizione dipende anche dai concorrenti e dal lavoro dei mesi successivi. Chi garantisce la prima posizione, di solito, lo fa su parole che nessuno cerca.
7. Come si svolge il lavoro e chi è il mio referente?
Chiedi le fasi, le date e il nome della persona che seguirà il progetto. Cambiare interlocutore a ogni fase è la causa più comune di incomprensioni.
8. Il preventivo ha le voci separate?
Una cifra unica non permette di capire che cosa si compra. Le voci principali e i costi annuali sono spiegati nella guida su quanto costa un sito web.
9. Che cosa succede dopo la messa online?
Formazione per aggiornare il sito, aggiornamenti di sicurezza, backup, tempi d’intervento in caso di guasto. Un sito senza manutenzione invecchia in fretta e diventa un bersaglio: ne parliamo nella guida sulla manutenzione di un sito WordPress.
10. Privacy e cookie sono compresi?
Informativa privacy, cookie policy e banner dei consensi sono obblighi. Un’agenzia deve almeno impostarli in bozza sul funzionamento reale del sito, da far verificare al consulente dell’azienda.
Segnali
Segnali rassicuranti e segnali d’allarme
| Rassicurante | Da approfondire | |
|---|---|---|
| Dominio e accessi | Intestati all’azienda, accessi consegnati | Dominio a nome dell’agenzia |
| Portfolio | Siti online con il nome del cliente | Solo immagini, nessun link |
| Preventivo | Voci separate e costi annuali indicati | Una cifra unica, «tutto compreso» |
| SEO | Attività elencate una per una | Primo posto garantito |
| Piattaforma | Diffusa e motivata | Proprietaria, senza possibilità di uscita |
| Contenuti | Chiarito chi scrive e chi fotografa | Non se ne parla |
| Dopo il lancio | Manutenzione e tempi d’intervento definiti | «Poi vediamo» |
Meglio un’agenzia vicina o lontana?
Oggi si lavora bene anche a distanza, e molti progetti si chiudono con videochiamate e documenti condivisi. La vicinanza però conta quando il sito ha bisogno di contenuti prodotti sul posto: fotografare i piatti di un ristorante, riprendere un laboratorio, conoscere le persone che lavorano in azienda. Conta anche per incontrarsi quando c’è da prendere una decisione.
Per un’azienda di Perugia o dell’Umbria un’agenzia della zona conosce il territorio, i clienti e spesso anche i concorrenti. Il nostro studio è a Ponte San Giovanni: la maggior parte dei clienti è in Umbria, da Frantoi Aperti alla Strada dell’Olio DOP Umbria, ma lavoriamo anche fuori regione, come per l’e-commerce di Cosmonauts ad Arezzo.
Che cosa aspettarsi dal primo incontro
Un buon primo incontro assomiglia più a un’intervista che a una presentazione. L’agenzia dovrebbe fare molte domande: che cosa vende l’azienda, a chi, con quali margini, chi sono i concorrenti, da dove arrivano oggi i clienti, che cosa non ha funzionato nel sito precedente. Se dopo un’ora hai parlato soprattutto di colori e animazioni, manca la parte più importante.
Dopo l’incontro ci si aspetta una proposta scritta: le pagine previste, le funzioni, chi produce i contenuti, le fasi con le date e un preventivo a voci separate. Una proposta così si può confrontare con quella di un’altra agenzia e, soprattutto, si può verificare alla consegna.
Freelance, piccolo studio o grande agenzia
Un freelance può essere la scelta giusta per un sito semplice, se ha le competenze per tutte le parti del lavoro. Una grande agenzia ha più persone e più processi, e costi di struttura più alti. Un piccolo studio sta nel mezzo: pochi interlocutori che seguono tutto il progetto. Più della dimensione conta che le competenze necessarie (progetto, testi, immagini, sviluppo, SEO, assistenza) siano coperte, e che sia chiaro chi fa che cosa.
Se stai confrontando più proposte per un sito a Perugia, nella pagina dei siti web a Perugia trovi il nostro metodo in sei fasi e i siti realizzati.
Domande
Domande sulla scelta della web agency
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