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Aprire un e-commerce: che cosa serve a una piccola azienda prima di partire

Il sito è la parte più visibile di un negozio online, non la più impegnativa. Ecco le decisioni da prendere prima di cominciare.

L’e-commerce di Cosmonauts Store, occhiali sportivi, su computer e tablet
L’e-commerce di Cosmonauts Store, occhiali sportivi, su computer e tablet

La domanda giusta non è «quanto costa il sito»

Chi pensa di aprire un e-commerce di solito parte dal sito: quanto costa, quanto tempo serve, che grafica avrà. Sono domande legittime, ma vengono dopo altre più importanti: chi comprerà online e perché dovrebbe comprare proprio qui, come arriveranno i prodotti a casa del cliente, chi risponderà alle domande e gestirà i resi, come le persone scopriranno che il negozio esiste.

Un negozio online funziona quando queste risposte sono chiare. Il sito le rende visibili e comode; non può sostituirle.

Le decisioni da prendere prima

Il catalogo

Quanti prodotti, con quante varianti (taglie, colori, formati), con quali informazioni per ciascuno. Un catalogo di venti prodotti si carica a mano; uno di migliaia richiede un’importazione da file o dal gestionale. Conviene raccogliere prima, in un foglio di calcolo, nome, descrizione, prezzo, varianti, peso e misure di ogni prodotto: è il lavoro più lungo e nessun sito può farlo al posto dell’azienda.

Le fotografie

Online il cliente non può toccare il prodotto: le foto sono la cosa più vicina che ha. Servono immagini coerenti per tutto il catalogo, dettagli, prodotti in uso. Come prepararle è spiegato nella guida sulle foto dei prodotti per l’e-commerce.

Spedizioni e resi

Con quali corrieri, a quali costi per il cliente, in quali zone, con quale imballaggio. Chi prepara i pacchi e quando. Come si gestisce un reso. Le spese di spedizione sono una delle ragioni più frequenti per cui un carrello viene abbandonato: vanno decise con cura e mostrate presto, non all’ultimo passaggio.

Pagamenti

Carta, PayPal, bonifico, contrassegno: ogni metodo ha costi di commissione e tempi di incasso diversi. Più metodi aumentano le possibilità di vendita, ma ognuno va attivato presso il suo fornitore prima del lancio.

Il magazzino

Se gli stessi prodotti si vendono anche in negozio, le scorte devono restare allineate: o si aggiornano a mano, o si collega il sito al gestionale, quando il programma in uso lo permette.

Chi segue il negozio

Ordini da evadere, email di clienti, prodotti da aggiornare, promozioni da impostare. Un e-commerce richiede tempo ogni giorno: va deciso prima chi se ne occupa.

La promozione

Un negozio online appena aperto non riceve visite da solo. Le strade sono le solite, e vanno messe in conto fin dall’inizio: pagine dei prodotti scritte per le ricerche, contenuti per i social, campagne a pagamento, i clienti che già si hanno. Foto e video pensati anche per i social aiutano: noi li produciamo come contenuti social insieme alle immagini del catalogo.

Piattaforme

WooCommerce, piattaforme in abbonamento, marketplace

Tre strade diverse per vendere online, con vantaggi e vincoli propri. Le caratteristiche sono generali: i costi precisi vanno verificati caso per caso.

WooCommerce (su WordPress)Piattaforma in abbonamentoMarketplace
Che cos’èNegozio sul proprio sito, codice open sourceNegozio ospitato dal fornitore della piattaformaVetrina dentro un grande portale
Costi ricorrentiHosting, estensioni, manutenzioneCanone mensile, app aggiuntive, eventuali commissioniCommissioni sulle vendite, eventuale canone
ControlloCompleto: dati, grafica, funzioniAmpio, nei limiti della piattaformaLimitato: regole del portale
ClientiSono dell’aziendaSono dell’aziendaIl rapporto passa dal portale
Visibilità inizialeDa costruireDa costruireTraffico del portale, ma con molta concorrenza
Adatto aChi vuole un sito unico con negozio e contenutiChi vuole partire in fretta con funzioni standardChi vuole testare la domanda o affiancare il proprio negozio

Noi lavoriamo con WordPress e WooCommerce: il negozio vive dentro il sito aziendale, con le stesse pagine, gli stessi contenuti e la stessa SEO, e l’azienda resta proprietaria di tutto. È la soluzione che abbiamo usato, per esempio, per Cosmonauts Store, negozio online di occhiali sportivi di Arezzo, con catalogo, schede prodotto, carrello e pagamento, e con logo, palette e contenuti per i social coordinati con il sito. Le funzioni comprese e i fattori di costo sono nella pagina dedicata all’e-commerce.

Le norme da non dimenticare

Chi vende online ai consumatori deve rispettare regole precise, che riguardano soprattutto le informazioni da dare prima dell’acquisto e i diritti dopo. Senza pretesa di completezza, le voci che ogni negozio deve prevedere sono:

  • dati dell’azienda visibili: ragione sociale, sede, partita IVA, contatti;
  • condizioni di vendita chiare: prezzi comprensivi di imposte, spese di spedizione, tempi di consegna, garanzie;
  • diritto di recesso: il consumatore che compra online può di norma ripensarci entro un termine stabilito dalla legge, e il negozio deve spiegare come fare;
  • informativa privacy e cookie, con i consensi raccolti correttamente;
  • regole sulle promozioni, per esempio su come si indicano i prezzi scontati.

Nei progetti che seguiamo prepariamo questi testi in bozza sul funzionamento reale del negozio, da far verificare al consulente dell’azienda prima della pubblicazione: le norme cambiano, e ogni attività ha le sue particolarità, anche fiscali, da chiarire con il commercialista.

Partire in piccolo

Non serve aprire con tutto il catalogo. Spesso conviene partire con i prodotti più richiesti, verificare come rispondono i clienti e come funzionano spedizioni e resi, e ampliare poi. Su WooCommerce prodotti e funzioni si aggiungono senza rifare il sito. Le voci che fanno il prezzo di un sito, e-commerce compreso, sono spiegate in quanto costa un sito web.

Le schede prodotto: che cosa scrivere

La scheda prodotto fa il lavoro del commesso: risponde alle domande che il cliente farebbe in negozio. Prima di scriverla conviene elencare quelle domande, prodotto per prodotto: di che materiale è, quanto è grande, come si usa, come si lava o si conserva, che cosa c’è nella confezione, quando arriva.

Una buona scheda ha un titolo chiaro, con il nome che il cliente cercherebbe su Google, una descrizione breve che dice a chi serve il prodotto e perché sceglierlo, le caratteristiche in un elenco facile da scorrere e le informazioni pratiche (spedizione, resi, garanzia) sempre nello stesso punto. Copiare le descrizioni del fornitore è la strada più rapida, ma sono le stesse di tutti i concorrenti che vendono quel prodotto: per Google e per il cliente, la pagina non aggiunge nulla.

Le schede si scrivono una volta e lavorano per anni: vale la pena dedicarci il tempo che meritano, a partire dai prodotti più importanti.

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