VideoGuida
Pubblicità al cinema per attività locali: come funziona e come si realizza lo spot
Il pubblico è seduto, le luci sono spente, lo schermo è enorme: pochi mezzi garantiscono tanta attenzione. A patto che lo spot sia pensato per la sala.

Perché la sala funziona per un’attività locale
Chi va al cinema abita quasi sempre vicino alla sala. Per una pizzeria, un negozio, una palestra o un centro estetico della stessa zona è un pubblico già «giusto» dal punto di vista geografico, cosa che sui mezzi più ampi si ottiene solo con molta selezione.
Poi c’è l’attenzione. In sala non si scorre, non si salta, non si cambia canale: lo spot si guarda dall’inizio alla fine, su uno schermo grande e con un impianto audio che nessun telefono può eguagliare. È anche un contesto piacevole: le persone sono uscite per svagarsi, spesso in compagnia, e un locale dove andare a mangiare dopo il film è un suggerimento che arriva al momento giusto.
Il limite è che la sala amplifica tutto, anche i difetti. Uno spot girato con il telefono, con immagini sfocate o audio registrato male, sul grande schermo si nota subito, e l’effetto è opposto a quello voluto.
Come si acquistano gli spazi
Gli spazi pubblicitari prima del film si acquistano dal cinema stesso o dalla società che ne gestisce la pubblicità. Ogni sala ha le sue condizioni: in quali spettacoli passa lo spot, per quante settimane, con quale durata massima e a quale costo. Sono le prime informazioni da chiedere, perché determinano il progetto del video.
Le domande utili da fare alla sala o al concessionario:
- in quali sale e in quali spettacoli viene proiettato lo spot (tutti, solo serali, solo alcuni film);
- per quanto tempo (settimane o mesi) e con quale frequenza;
- durata massima dello spot e costo per ciascuna durata;
- formato del file da consegnare e specifiche tecniche;
- scadenza di consegna rispetto all’inizio della programmazione.
Il formato più diffuso nelle sale digitali è il DCP (Digital Cinema Package), un pacchetto di file preparato apposta per i proiettori cinematografici. Non è un normale file video: va generato alla fine del montaggio, secondo le specifiche richieste.
Che cosa cambia nel girare per la sala
Poche idee, grandi
Uno spot per il cinema dura poco. C’è spazio per un’idea, un’immagine forte e un’informazione pratica: chi sei, perché dovrebbero venire, dove trovarti. Il nome dell’attività e un riferimento facile da ricordare (la via, il quartiere, il sito) valgono più di un elenco di servizi.
Immagini curate
Sul grande schermo ogni dettaglio si vede: una tovaglia macchiata, un’inquadratura storta, un fuoco impreciso. Luci, set e composizione vanno curati come per uno spot televisivo. Per un locale, le riprese dei piatti richiedono la stessa attenzione di uno shooting food.
Testi leggibili
Le scritte devono restare a schermo abbastanza a lungo e avere dimensioni adatte: in sala si guardano da lontano, ma su uno schermo enorme. Un numero di telefono lungo si ricorda male; meglio un indirizzo breve o il nome.
Audio pensato per l’impianto
L’audio in sala è potente e avvolgente. Voce, musica ed effetti vanno bilanciati per quell’ambiente, e la musica deve avere una licenza che copra la proiezione pubblicitaria.
Formato dello schermo
Il formato dell’immagine al cinema può essere diverso dal 16:9 della televisione e dei computer. Va chiarito con la sala prima delle riprese, per inquadrare in modo che nulla di importante resti fuori.
I nostri spot per la sala
Per Piadina Più e per la Pizzeria Re Basilico abbiamo curato riprese e montaggio di spot preparati per la proiezione al cinema. Sono due attività di ristorazione, cioè il caso tipico: un pubblico che esce dalla sala e ha voglia di mangiare qualcosa. Altri spot, per aziende e negozi, sono raccolti nella sezione spot della pagina Video.
Confronto
Lo stesso spot per la sala e per i social
Dalle stesse riprese si ricavano più versioni, ma non si può semplicemente ridimensionare lo stesso file.
| Cinema | Social | |
|---|---|---|
| Attenzione | Totale, dall’inizio alla fine | Pochi secondi per fermare lo scorrimento |
| Audio | Sempre ascoltato, impianto potente | Spesso muto: servono sottotitoli |
| Formato | Orizzontale, secondo lo schermo della sala | Verticale o quadrato |
| Ritmo | Può respirare | Messaggio subito, nei primi istanti |
| File | DCP o formato richiesto dalla sala | File video per ogni piattaforma |
| Pubblico | Chi frequenta quella sala, quindi la zona | Selezionabile con le inserzioni |
Per questo conviene progettare subito tutte le versioni: durante le riprese si girano anche le inquadrature verticali, e in montaggio si preparano i tagli brevi per i social. Come si organizza la preparazione di un video, dalle liberatorie al giorno delle riprese, è spiegato nella guida video aziendale: come si prepara.
Come capire se lo spot ha funzionato
In sala non ci sono clic da contare, e per questo conviene prevedere prima come misurare l’effetto. Qualche metodo semplice e concreto:
- un riferimento dedicato: un codice o una parola da citare alla cassa o alla prenotazione, visibile solo nello spot;
- una pagina del sito con un indirizzo breve, citato solo nello spot, di cui si contano le visite;
- la domanda al cliente: «come ci ha conosciuto?», annotata per tutto il periodo della programmazione;
- il confronto con i periodi precedenti, tenendo conto della stagione.
Nessuno di questi metodi è perfetto, ma insieme danno un’indicazione utile per decidere se rinnovare.
Quando la sala non è la scelta giusta
Il cinema funziona per le attività che vivono della zona in cui si trova la sala e che si possono raccontare con un’immagine forte: ristoranti, locali, negozi, servizi alla persona. È meno adatto a chi vende solo ad altre aziende o a chi ha clienti sparsi in tutta Italia: in quei casi un video aziendale per il sito e le presentazioni, o contenuti mirati per i social, raggiungono meglio le persone giuste.
Il tuo spot sul grande schermo.
Dicci in quale sala vorresti andare: ti aiuteremo a preparare lo spot secondo le sue specifiche, con le versioni per i social.
Via Catanelli 34, Ponte San Giovanni